La corsa verso la resistenza al quantum è oggi una sfida strategica per ogni progetto blockchain serio. Con il progredire dei computer quantistici (IBM, Google, IonQ, ecc.), la crittografia classica basata sulle curve ellittiche (Ed25519, secp256k1) utilizzata da Bitcoin, Ethereum, Solana e molti altri diventerà teoricamente vulnerabile ad algoritmi quantistici performanti (Shor, Grover).
Fortunatamente, l'ecosistema blockchain non resta fermo. Diversi progetti importanti stanno già pianificando o distribuendo aggiornamenti post-quantistici che permetteranno alle loro reti di essere protette anche contro avversari dotati di computer quantistici.
Perché il quantum minaccia le blockchain attuali
La sicurezza delle criptovalute si basa su un principio fondamentale: una transazione è autorizzata solo se firmata da una chiave privata che corrisponde a una chiave pubblica. Sulle blockchain classiche, queste firme vengono realizzate con algoritmi come Ed25519 o secp256k1, e questi due standard si presume siano difficili da violare con i computer classici.
Tuttavia, un computer quantistico sufficientemente potente che utilizzi l'algoritmo di Shor potrebbe, in teoria, derivare una chiave privata da una chiave pubblica, rendendo così obsoleto l'attuale modello di chiavi pubbliche/private. In questo scenario futuro, migliaia o milioni di indirizzi potrebbero essere compromessi.